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Targhe e passaggi di proprietà

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  • artemio81
    ha risposto
    reimmatricolazione trattore same atlanta

    ciao a tutti

    sto per acquistare un same atlanta (grande trattore e in ottime condizioni) ma per sfortuna il proprietario attuale non ha ne libretto ne targa.

    sapete se in qualche modo si puo sistemare la cosa.

    grazie mille in anticipo

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  • amarcord
    ha risposto
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    Solo tu puoi sapere cosa ti serve,nel messaggio precedente indicavi solo strade private.
    La proprietà è una cosa ,l'intestazione è un'altra.
    Se leggi la discussione ci sono già tutte le informazioni necessarie .
    potevi farmi un riassunto ma ci guarderò allora.
    io ho letto,ma c'è chi dice una cose,chi un'altra,post un po' datati..
    qualcuno gentilmente mi dice come devo fare??
    io ho acquistato da un agricoltore che mi ha fatto regolare fattura(anche se un po' più bassa),
    adesso cosa devo fare per intestarmi il trattore??
    premetto che sono comproprietario di terreni con mio padre,in quanto erano intestati a mia madre che purtroppo è andata a miglior vita,lui è pensionato,però è iscritto ai coltivatori diretti ed ha una specie di partita iva con la quale però non può emettere fatture mi sà.
    Posso richiedere la partita iva dominicale??e che spese comporta??non altera l'irpef al momento della dichiarazioni dei redditi??(sono lavoratore dipendente io) va pagata una quota annuale?va pagata l'iscrizione a qualche sindacato di categoria??
    Se posso ottenerla senza spendere un capitale,poi cosa devo fare per intestarmi il trattore sulla carta di circolazione??a chi devo rivolgermi?la regione è l'Emilia se può c'entrare qualcosa. un grazie a chi mi aiuterà.
    Ultima modifica di amarcord; 21/12/2008, 10:59.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da amarcord Visualizza messaggio
    magari capiterebbe di andarci a pescare,quindi poi non potrei andar su strade pubbliche e assicurarlo??
    e se poi all'intestatario del libretto dopo un anno o due gli vien in mente che il trattore è suo anche se io gliel'ho pagato come andrebbe a finire??
    Solo tu puoi sapere cosa ti serve,nel messaggio precedente indicavi solo strade private.
    La proprietà è una cosa ,l'intestazione è un'altra.
    Se leggi la discussione ci sono già tutte le informazioni necessarie .

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  • amarcord
    ha risposto
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    Puoi acquistarlo ma non puoi intestartelo,se lo devi usare solo su strade/aree private non aperte al pubblico passaggio,non è una grande limitazione.
    magari capiterebbe di andarci a pescare,quindi poi non potrei andar su strade pubbliche e assicurarlo??
    e se poi all'intestatario del libretto dopo un anno o due gli vien in mente che il trattore è suo anche se io gliel'ho pagato come andrebbe a finire??

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da amarcord Visualizza messaggio
    quindi io che sono in procinto di acquistare un trattorino per spalar la neve davanti al garage,nella strada privata,e comprar la legna in tronchi per poi tagliarmela e spaccarla da solo in cortile non posso perchè non ho terreni e quindi non potri intestarmelo??
    Puoi acquistarlo ma non puoi intestartelo,se lo devi usare solo su strade/aree private non aperte al pubblico passaggio,non è una grande limitazione.

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  • amarcord
    ha risposto
    quindi io che sono in procinto di acquistare un trattorino per spalar la neve davanti al garage,nella strada privata,e comprar la legna in tronchi per poi tagliarmela e spaccarla da solo in cortile non posso perchè non ho terreni e quindi non potri intestarmelo??

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da canavese Visualizza messaggio
    Bene, ma anche questo mi sembra un di più rispetto a quanto chiede la legge: 1) la macchina agric. è intestata a chi dichiara di essere proprietario, quindi la proprietà deve bastare autocertificarla, 2).
    La norma attualmente in vigore in italia è questa:

    Articolo 110: Immatricolazione, carta di circolazione e certificato di idoneità tecnica alla circolazione delle macchine agricole

    1. Le macchine agricole indicate nell'art. 57, comma 2, lettera a), punto 1) e punto 2), e lettera b), punto 2), esclusi i rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1.5 t, ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento, per circolare su strada sono soggette all'immatricolazione ed al rilascio della carta di circolazione. Quelle invece indicate nello stesso comma 2, lettera a), punto 3), e lettera b), punto 1), con le esclusioni previste all'art. 107, comma 1, ed i rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento, per circolare su strada sono soggette al rilascio di un certificato di idoneità tecnica alla circolazione.

    2. La carta di circolazione ovvero il certificato di idoneità tecnica alla circolazione sono rilasciati dall'ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. competente per territorio; il medesimo ufficio provvede alla immatricolazione delle macchine agricole indicate nell'art. 57, comma 2, lettera a), punto 1) e punto 2), e lettera b), punto 2), ad esclusione dei rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento, a nome di colui che dichiari di essere titolare di impresa agricola o forestale ovvero di impresa che effettua lavorazioni agromeccaniche o locazione di macchine agricole, nonché a nome di enti e consorzi pubblici.


    4. L'annotazione del trasferimento di proprietà è condizionata dal possesso da parte del nuovo titolare dei requisiti richiesti al comma 2.

    5. Il regolamento stabilisce il contenuto e le caratteristiche della carta di circolazione e del certificato di idoneità tecnica, nonché le modalità per gli adempimenti previsti ai commi 2, 3 e 4.


    Originalmente inviato da canavese Visualizza messaggio
    l'agricoltore minimo (sotto € 7000 di giro affari) non è tenuto ad aprire P. IVA. da quel che ho capito. Oppure la P. IVA deve aprirla comunque, salvo non presentare mai alcuna dichiarazione? Questo non mi è chiaro.
    Non mischiamo le questioni,per la parte fiscale c'è una discussione specifica ed esaustiva.

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  • canavese
    ha risposto
    Bene, ma anche questo mi sembra un di più rispetto a quanto chiede la legge: 1) la macchina agric. è intestata a chi dichiara di essere proprietario, quindi la proprietà deve bastare autocertificarla, 2) l'agricoltore minimo (sotto € 7000 di giro affari) non è tenuto ad aprire P. IVA. da quel che ho capito. Oppure la P. IVA deve aprirla comunque, salvo non presentare mai alcuna dichiarazione? Questo non mi è chiaro.

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  • giggione
    ha risposto
    per quanto riguarda i passaggi di proprietà dei trattori agricoli, e diventato semplicissimo: (parlo da amatore poichè non svolgo alcun tipo di attività agricola, bensi collezziono trattori - tutti intestati), prima di tutto bisogna recarsi presso l'ufficio dell'entrate ed aprire una partita iva per uso agricoltura, bastano 5 minuti e non si paga niente, dopo con i documenti del trattore e con atto che attesta il possesso del mezzo (fattura, atto notarile, scrittura privata), bisogna recarsi alla motorizzazione opure uffici delegati, compilare uno stampato e aspettare la carta di circolazione ( circa un mese per gli uffici delegati e subito alla motorizzazione).

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  • canavese
    ha risposto
    Rispolverando la discussione: al di sotto di un certo giro di affari (7.000 € anno) non è necessario aprire P. IVA. Al di sotto di un certo limite di fatturato (2.500 e rotti € anno) neanche è necessario iscriversi alle fameliche CCIAA come agricoltori, probabilmente si è considerati imprese agricole tanto piccole da non meritare neanche considerazione. Può essere questa la scappatoia per gli hobbisti, o c'è dell'altro? In q. modo si andrebbe anche d'accordo con la legge, è riconosciuta la qualifica di agricoltori, anche se tanto piccoli da non necessitare di iscrizioni su un qualunque registro.

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  • ALFIERI479
    ha risposto
    Originalmente inviato da canavese Visualizza messaggio
    x Alfieri, infatti non ho detto che non si può, ma che è strano che, essendo anch'essi mezzi di lavoro, e quindi di impresa, non si chiede che il titolare sia iscritto alla CCIAA. Idem per le macchine operatrici. Non è parecchio incongruo?
    X Canavese. Purtroppo non posso darti che ragione. Infatti quella degli autocarri di lusso è un'altra di quelle cose "all'Italiana". Con la scusa di "scaricarele tasse" invece di girare con un ducato si gira con un X5. Per fortuna che ultimamente è cambiata la norma che restringe la forbice sullo scarico fiscale da parte dei possessori di tali mezzi. Saluti

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  • canavese
    ha risposto
    autocarri di lusso

    x Alfieri, infatti non ho detto che non si può, ma che è strano che, essendo anch'essi mezzi di lavoro, e quindi di impresa, non si chiede che il titolare sia iscritto alla CCIAA. Idem per le macchine operatrici. Non è parecchio incongruo?

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  • mefito
    ha risposto
    E' molto semplice,con il numero di telaio fai fare una visura (ad un agenzia abilitata),se risuta intestato a te od un tuo familiare puoi semplicemente richiedere il duplicato dei documenti(in questo caso una reimmatricolazione).
    Se non vi è traccia non hai nessuna possibilità.

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  • rugura
    ha risposto
    Immatricolazione motocoltivatore

    Buongiorno a tutti,
    sono un nuovo iscritto di questo forum ( che reputo estremamente intersssante edesauriente )
    Una curiosità: c'è modo di poter immatricolare - e quindi far cicolare su strada - il mio "vecchio" Goldoni 128 Special?...il problema è che è privo di libretto ( iniziamo bene! ) , gli unici "documenti identificativi" in mio possesso sono ( aimhè! ) i numeri di telaio e del motore...Secondo voi sarebbe possibile, risalendo da questi, richiedere magari direttamente alla Goldoni i documenti?
    Ho anche letto qualcosa in merito all'impossibilità - ora come ora - di immatricolare vecchie motozzappe e motocoltivatori ad eccezione delle "trattrici con pianale di carico"? eventualmente qualcuno ha delle informazioni più precise o eventuali cosigli?
    ...o il consiglio è di lasciar perdere?

    grazie mille
    Rugura

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  • ALFIERI479
    ha risposto
    Volevo inserirmi in questa discussione e dire: Una macchina agricola se non è provvista di targhe, o non è mai stata immatricolata, o sono state perse. Dovrebbe però esistere una carta di circolazione e lo scarico UMA ove si evince la targa e il proprietario. Se dovessero mancare tutti questi riferimenti, la macchina agricola starà da qualche parte, in un cortile privato o concessionario. Pertanto, il proprietario e/o venditore dovrà giustificarne il possesso tramite fattura, o qualunque altro atto comprovante la proprietà del bene, per poter venderla o reimmatricolarla.Altrimenti a mio avviso,dovrà demolirla . X Bolo 86, ricordo che in Italia nulla di "artigianale" può circolare su strada Il rimorchio agricolo per circolare su strada deve avere la carta di circolazione e non è obbligatorio assicurarlo, Per quanto riguarda le M.C.T.C. per esperienza, mi è capitato di vedere diverse interpretazioni della norma,quindi a mio avviso come ha già detto qualcun,altro , fate sempre riferimento alla vostra M.C.T.C. Una cosa approvata da questo Ente è incontestabile per la circolazione stradale. Per quanto riguarda "CANAVESE" volevo digli che in merito ai cosidetti autocarri di "LUSSO" (fuoristrada ecc) non mi risulta che un privato non possa intestarselo è vietato però l'uso diverso sanzionato dall'art.82 c.8° C. di S. saluti a tutti

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  • apozzo
    ha risposto
    Originalmente inviato da GabrieleB. Visualizza messaggio
    Buondì apozzo!

    Quindi questa dichiarazione:.................................... ......
    valida presso la Motorizzazione di Udine, è un documento non corretto?Quindi in alto "Ministero dei Trasporti" è una dicitura inserita dalla Motorizzazione a suo rischio e pericolo? (tralasciamo che il modello è vecchiotto ed è citato ancora il Ministero dei trasporti e della navigazione...)

    Attenzione che vi sono molti riferimenti di legge...se io vengo a Campobasso e mi sento rifiutare la dichiarazione contatto direttamente il Ministero!

    Per quanto riguarda la scrittura privata, sono d'accordo anch'io che non sia d'accettare in quanto elude un obbligo fiscale a carico dei soggetti coinvolti nella compravendita.
    Tutti gli utenti che intervengono in questa discussione (intendo quelli che cercano di dare risposte ai dubbi di altri utenti) non mi sembra generalizzino. Anzi, dopo i vari consigli, vi è sempre l'indicazione di recarsi presso la Motorizzazione proprio perchè non vi sono trattamenti sempre uguali...ma rifiutare la Dichiarazione Sostitutiva proprio no. Guarda il post di Ulupo Duska, vari interventi dei moderatori...in questo post oltre a riscontrare (purtroppo) vari trattamenti da Motorizzazione a Motorizzazioni, vi sono interventi molto utili.

    saluti

    Gabriele
    Ciao Gabriele,
    partiamo da un presupposto: io ho parlato di vecchi trattori! Forse avrei dovuto essere più preciso! Nella maggior parte dei casi gli utenti che chiedono pareri in questa discussione (io vi partecipo fin dalla prime righe....non è mia abitudine parlare senza essere informato dell'argomento di discussione!!) intendono intestarsi trattori sprovvisti di targhe e spesso anche dei documenti. In questi casi è ovvio come si debba partire da una situazione di zero assoluto!
    In una situzione di questo tipo a me sembra avventato consigliare procedure standardizzate! Ed io ritengo che, messaggi alla mano, tali procedure siano state consigliate!
    Poi io non ho mai detto che in questa discussione ci siano persone incompententi!! Anzi, io in questo argomento ho trovato persone in grado di darmi consigli illuminati e illumiinanti e non smetterò mai di ringraziarli!
    Vendo alla mia Motorizzazione, debbo tornarci lunedi per l'ennessimo tentativo! Tuttavia posso confermare che l'unica procedura attraverso cui intestano un trattore senza documenti oppure rifanno i documenti e le targhe ad un vecchio trattore è la presentazione di una fattura di vendita che ne attesti la proprietà! Non vi è alcuna strada alternativa.
    La dichiarazione sostitutiva di cui parlo riguarda solo la proprietà e non la titolarità di partita IVA ed il possesso di terreno.
    Comunque ripeto: lunedi ci torno e se non mi daranno indicazioni precise e spiegazioni esaurienti...ci vado si al Ministero!!!
    Allora io mi chiedo: come si può pretendere una fattura di vendita per un trattore magari venduto 50 anni fa??? Si, d'accordo: dobbiamo tutelare i possibili furti e truffe, ma è anche vero che tra uno che tenta di intestarsi un John Deere senza documenti da 200.000 mila euro e uno che tenta di riavere la carta di circolazione di un OM da 1200 euro ce ne passa....hai voglia se ce ne passa!!!
    Ci tengo infine a ribadire che voi tutti in questa discussione rendete un servizio impagabile e i ringraziamenti non saranno mai troppi!
    Io ho semplicemente riportato un mio punto di vista, una mia impressione su alcuni messaggi! Tutto qui!
    Saluti a tutti e a te in particolare Gabriele!
    Apozzo

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  • bolo86
    ha risposto
    Ciao
    ho fatto il passaggio del trattore attraverso la coldiretti e ho fatto anche la partita iva agricola dato che non costa niente.
    Per il rimorchio però non ho capito se è sotto le 1,5 ton anche se artigianale si può circolare lo stesso.
    E verò ho ho problemi con la polizia o con la assicurazione?

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  • GabrieleB.
    ha risposto
    Originalmente inviato da apozzo Visualizza messaggio
    Ciao ragazzi,
    secondo me in questa discussione si sta generalizzando un pò troppo la procedura per l'instestazione di vecchi trattori.
    Esiste una sostanziale soggettività delle motorizzazioni civili che si riservano di agire come meglio credono. So che questo è sbagliato e anche anti-legislativo ma il dato di fatto è proprio questo.
    Nella motorizzazione della mia città (Campobasso) non è assolutamente possibile cambiare l'intestazione di un libretto di circolazione senza regolare fattura di vendita! Mi hanno più volte ripetuto che per loro la dichiarazione sostitutiva di proprietà e/o scritture private hanno il valore di carta straccia.
    Quindi invito tutti a recarsi presso la propria motorizzazione e sentire ciò che gli viene detto caso per caso. Altrimenti poi si rischiano brutte figure e sopratutto brutte delusioni!!
    Saluti a tutti
    apozzo
    Buondì apozzo!

    Quindi questa dichiarazione:



    valida presso la Motorizzazione di Udine, è un documento non corretto?Quindi in alto "Ministero dei Trasporti" è una dicitura inserita dalla Motorizzazione a suo rischio e pericolo? (tralasciamo che il modello è vecchiotto ed è citato ancora il Ministero dei trasporti e della navigazione...)

    Attenzione che vi sono molti riferimenti di legge...se io vengo a Campobasso e mi sento rifiutare la dichiarazione contatto direttamente il Ministero!

    Per quanto riguarda la scrittura privata, sono d'accordo anch'io che non sia d'accettare in quanto elude un obbligo fiscale a carico dei soggetti coinvolti nella compravendita.
    Tutti gli utenti che intervengono in questa discussione (intendo quelli che cercano di dare risposte ai dubbi di altri utenti) non mi sembra generalizzino. Anzi, dopo i vari consigli, vi è sempre l'indicazione di recarsi presso la Motorizzazione proprio perchè non vi sono trattamenti sempre uguali...ma rifiutare la Dichiarazione Sostitutiva proprio no. Guarda il post di Ulupo Duska, vari interventi dei moderatori...in questo post oltre a riscontrare (purtroppo) vari trattamenti da Motorizzazione a Motorizzazioni, vi sono interventi molto utili.

    saluti

    Gabriele


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  • apozzo
    ha risposto
    Ciao ragazzi,
    secondo me in questa discussione si sta generalizzando un pò troppo la procedura per l'instestazione di vecchi trattori.
    Esiste una sostanziale soggettività delle motorizzazioni civili che si riservano di agire come meglio credono. So che questo è sbagliato e anche anti-legislativo ma il dato di fatto è proprio questo.
    Nella motorizzazione della mia città (Campobasso) non è assolutamente possibile cambiare l'intestazione di un libretto di circolazione senza regolare fattura di vendita! Mi hanno più volte ripetuto che per loro la dichiarazione sostitutiva di proprietà e/o scritture private hanno il valore di carta straccia.
    Quindi invito tutti a recarsi presso la propria motorizzazione e sentire ciò che gli viene detto caso per caso. Altrimenti poi si rischiano brutte figure e sopratutto brutte delusioni!!
    Saluti a tutti
    apozzo

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  • GabrieleB.
    ha risposto
    Originalmente inviato da bolo86 Visualizza messaggio
    Ciao
    per il passaggio di proprietà serve avere la partita iva agricola?
    Perchè ho sentito varie voci e non sò se serve ho no.
    Grazie
    Ciao Bolo!
    Scorri un po' questa discussione e troverai tutte le risposte. se qualcosa non ti è chiaro chiedi pure.

    saluti

    Gabriele

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  • bolo86
    ha risposto
    Ciao
    per il passaggio di proprietà serve avere la partita iva agricola?
    Perchè ho sentito varie voci e non sò se serve ho no.
    Grazie

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  • canavese
    ha risposto
    immatriclz trattori

    Ovviamente non posso andare a chiedere loro se sono iscritti alla CCIAA e hanno partita IVA, però sono un po' troppi, e non credo proprio. Però mi chiedo perché all'UMA ti dicono che chiunque può intestarsi un mezzo agricolo, e l'iscrizione UMA vera e propria, non ricordo esattamente come si chiama, serve solo per l'assegnazione carburanti, e lì sì che pretendono l'iscrizione come agricoltore. Pazienza, mi terrò il catorcio come motocarriola per uso interno, se non trovo a venderlo a qualcuno autorizzato.

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  • GabrieleB.
    ha risposto
    Originalmente inviato da canavese Visualizza messaggio
    Bene, è esattamente quello che mi hanno detto di fare all'UMA e che ho fatto con successo. Ma la legge (art. 110 cds) dice un'altra cosa, e a quanto pare molte autorità sembrano seguirla. E così dice anche l'ENAMA. Allora si deve concludere che si è nel caso classico di una legge di cui quasi tutti se ne fregano, come quella sull'immatricolazione degli autocarri (v. camion di lusso Mitsubishi et similia) da parte di privati. E così pure le assicurazioni, che ti chiedono il libretto, e non se hai diritto di avere quel libretto. Spero non sia un gioco sporco per poi pretendere la rivalsa in caso di incidenti gravi. Comunque una legge così generalmente inosservata dovrebbe indurre i ns. amati rappresentanti a trovare una soluzione che metta a posto le cose con chiarezza. Insomma dalle mie parti i veri agricoltori sono 4 gatti, o forse tre, ma di trattori ce n'è un fottio, com'è la faccenda?
    Ciao Canavese!

    Che vi siano strade secondarie per ottenere quello che si vuole è risaputo. Qua sul forum abbiamo il dovere di consigliare/seguire le prescrizioni di legge. Nel mio lavoro non posso dire ad un agricoltore o chi per lui di fare il furbetto, in quanto un domani il tutto potrebbe ritorcersi contro di me.
    Quando parli di agricoltori veri cosa intendi?coloro che campano unicamente con i ricavi del campo?perchè vi sono una miriade di agricoltori part-time con P.IVA e Camera di Commercio regolari con trattore/i, attrezzatura/e...e sono pienamente in regola, pur ritraendo magari la maggior parte del loro reddito dal lavoro in ufficio, in fabbrica ecc.
    Quindi io consiglio di rispettare il più possibile il codice della strada, le varie leggi e più ne ha più ne metta. Perchè nel momento in cui ti accade un incidente con colpa, se ti becchi la controparte coi contromaroni hai ben poche difese.Non cambieremo l'Italia, ma almeno comportiamoci con coscienza.
    Ora non ti sto incolpando, sia chiaro, incolpo coloro che non ti hanno consigliato correttamente.

    saluti

    Gabriele

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  • stralis 540
    ha risposto
    Informazioni Documenti

    Salve a tutti!
    Dovendo aquistare un trattore usato di proprietà della Comonità Montana volevo sapere quali documenti devo esigere e in che modo si redige il passaggio di proprietà(c'è un pubblico registro come le auto o cosa?).

    Grazie resto in attesa.
    Ultima modifica di Potionkhinson; 30/10/2008, 10:07. Motivo: eliminato O.T.

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  • canavese
    ha risposto
    immatricolz trattori

    Originalmente inviato da TTV1160 Visualizza messaggio
    Salve a tutti,allora ,per potersi intestare una macchina agricola basta anche solo il codice fiscale con una dichiarazione di proprieta' .Alla motorizzazzione hanno tutto presso il loro sportello informazioni.Lo dico perche' mio fratello l'anno scorso l'ha fatto per una macchina agricola.
    per barnaba:
    Una volta acquistato il mezzo agricolo,se il possessore e' un'agricoltore meglio perche' puoi farti fare la fattura dell'ìmporto che concorderete con solo il codice fiscale.Dopodiche' basta che ti rechi presso gli uffici della motorizzazzione ufficio informazioni della tua zona con libretto,fotocopia di un documento di identita',fotocopia del libretto di circolazione del mezzo agricolo e fattura o scrittura privata conprovante che il mezzo e' di tua proprieta'.La ti consegneranno tre bollettini da pagare se non erro dovrebbero essere circa 40 euro totali,e uno stampato da compilare con i tuoi dati e quelli della macchina.Con gli stampati compilati, bollettini pagati e documentazione sopra elencata ti rechi all'uffico immatricolazioni /passaggi di proprieta' e ti fanno subito il passaggio restituendoti la carta di circolazione gia' aggiornata.Io ti consiglio di farlo il passaggio di prorpieta' perche' primo nell'ipotesi che tu voglia circolare su strada ti serve l'assicurazione e secondo hai un documento in piu' attestante la proprieta' del mezzo. Se vorrai chiedere gasolio agricolo agevolato all'uma dovrai iscriverti alla camera di commercio e aprire una partita iva,l'uma ti assegnera' il gasolio in base alla superficie del terreno che lavori e alle lavorazioni da te eseguite.Il bollo nelle macchine agricole non serve, l'assicurazione si per circolazioni stradali,circa 200/220 euro all'anno a seconda della compagnia.Se accetti un consiglio, per fare il passaggio di proprieta' della macchina agricola non rivolgerti ad agenzie o associazioni varie, spenderesti minimo il doppio per una pratica che al massimo in un paio d'ora la puoi fare da solo.
    Bene, è esattamente quello che mi hanno detto di fare all'UMA e che ho fatto con successo. Ma la legge (art. 110 cds) dice un'altra cosa, e a quanto pare molte autorità sembrano seguirla. E così dice anche l'ENAMA. Allora si deve concludere che si è nel caso classico di una legge di cui quasi tutti se ne fregano, come quella sull'immatricolazione degli autocarri (v. camion di lusso Mitsubishi et similia) da parte di privati. E così pure le assicurazioni, che ti chiedono il libretto, e non se hai diritto di avere quel libretto. Spero non sia un gioco sporco per poi pretendere la rivalsa in caso di incidenti gravi. Comunque una legge così generalmente inosservata dovrebbe indurre i ns. amati rappresentanti a trovare una soluzione che metta a posto le cose con chiarezza. Insomma dalle mie parti i veri agricoltori sono 4 gatti, o forse tre, ma di trattori ce n'è un fottio, com'è la faccenda?

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  • canavese
    ha risposto
    tigrotto

    Scusate tutti, forze dell'ordine compresi, ma la legge non è un giocarello, se devi avere partita IVA, quella devi tenere, prenderla solo per aggirarla è comunque un abuso. E' il solito problema di trattori ed autocarri, un privato se li può intestare sì o no? Le risposte sono le più varie, comprese quelle di chi dovrebbe sapere le cose, Motorizzazione ed UMA, e nel caso specifico le forze dell'ordine. Eppure l'art. 110 cds è chiarissimo, purtroppo, lo dico anche per me, o ci sono "successive modificazioni" .....?
    Ultima modifica di Potionkhinson; 29/10/2008, 20:06. Motivo: ...sistemato.

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  • Alle
    ha risposto
    Visto che è un rivenditore che te lo vende io mi farei fare la targa da lui

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  • GabrieleB.
    ha risposto
    evidentemente sono ignorante ed un caso del genere non mi è ancora capitato (sono giovane...).
    Recati presso la Motorizzazione ed esponi la questione, non sbagli sicuramente. Anche se il rivenditore dovrebbe curare per te la pratica.
    Cmq solitamente è sufficiente recarsi presso gli uffici della Mot. muniti di vecchio libretto, denuncia di smarrimento targa, certificato attribuzione P.IVA, dichiarazione sostitutiva di certificazione (dichiari di essere il nuovo proprietario o comproprietario o legale rappresentante in caso di società) e avvii la procedura. Per il passaggio di proprietà si pagano 38,24 euro (2 marche da bollo da 14,62 + 9 euro di diritti), per la targa c'è un post più su di Actros che riepiloga il costo, a me sfugge (solita scusa per dire che non lo so...).

    Ci sono altri utenti preparati, attendi anche il loro intervento.

    saluti

    Gabriele

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  • dieguarda
    ha risposto
    Originalmente inviato da GabrieleB. Visualizza messaggio
    Acquistarlo con fattura è la via più corretta. Non è molto corretto che l'intestatario sia Tizio e a vendertelo sia Caio. Come fa a venderti un bene che "sotto il suo capannone" non esiste?
    Al di là di questo piccolo (mica tanto) problema la procedura non dovrebbe trovare intoppi. Ti rechi presso la Motorizzazione Civile ove ti indicheranno la strada corretta (modulistica, versamenti ecc.) sia per ottenere la nuova targa e di riflesso intestarlo a te.
    Ripeto: verifica bene la questione dell'intestatario.
    saluti

    Gabriele
    E' come tu andassi da un rivenditore, l'ha preso in carico fiscalmente ma non ha fatto il passaggio di proprietà quindi risulta ancora di Tizio!!!!

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  • GabrieleB.
    ha risposto
    Originalmente inviato da dieguarda Visualizza messaggio
    Allora io chiedo una cosa a voi tutti, ho trovato un trattore che mi interessa, solo che ci sono due o tre dubbi da risolvere e ve li elenco:
    Il libretto del trattore è intestato e Tizio ma il trattore a me lo vende una società di Caio con regolare fattura.
    Il trattore non è targato o per lo meno aveva la targa ma è stata persa e esiste una denuncia di smarrimento della targa.
    Che faccio?
    Se lo compro con fattura riesco poi ad reimatricolarlo?
    Help me
    Acquistarlo con fattura è la via più corretta. Non è molto corretto che l'intestatario sia Tizio e a vendertelo sia Caio. Come fa a venderti un bene che "sotto il suo capannone" non esiste?
    Al di là di questo piccolo (mica tanto) problema la procedura non dovrebbe trovare intoppi. Ti rechi presso la Motorizzazione Civile ove ti indicheranno la strada corretta (modulistica, versamenti ecc.) sia per ottenere la nuova targa e di riflesso intestarlo a te.
    Ripeto: verifica bene la questione dell'intestatario.
    saluti

    Gabriele

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